
Un paesaggio di crinali
Fra il Gran Sasso e l'Adriatico c'è una fascia di colline che si alzano fino a trecento metri, tagliate da valli parallele. I paesi antichi stanno tutti in alto, sui crinali: era una questione di difesa, e oggi è una questione di panorama.
Ognuno di questi borghi ha lo stesso schema: una strada principale sul filo del crinale, i vicoli che scendono ai lati, una chiesa madre e un belvedere. E ognuno, alla fine, guarda lo stesso mare.
Silvi Alta
Il più vicino, a tre chilometri. Il borgo medievale, la chiesa di San Salvatore, il belvedere da cui, nelle giornate limpide, si vedono insieme il Gran Sasso e la costa. A fine maggio, la festa del ciancialone.
Atri
A tredici chilometri. È la città d'arte della zona: la basilica con gli affreschi di Andrea De Litio, la cisterna romana, il museo, il centro pedonale. E fuori, la riserva dei calanchi.
Mutignano
La frazione alta di Pineto, a quindici chilometri: poche case su una collina, un belvedere sull'Adriatico e una festa patronale, la prima domenica di agosto, che riempie il paese per tre giorni.
Città Sant'Angelo
A diciassette chilometri, verso Pescara. Il centro storico è uno dei più curati della zona, con la collegiata di San Michele Arcangelo, i palazzi e una passeggiata panoramica. È il borgo giusto per una sera d'estate.
Loreto Aprutino
Più lontano, a ventotto chilometri, ma vale la strada: paese di olio e di vino, con il santuario di Santa Maria in Piano e i suoi affreschi, il castello e una vista aperta sul Gran Sasso. È anche uno dei centri storici dell'olivicoltura abruzzese.
Cinque borghi, una base
Da qui si raggiungono tutti in meno di mezz'ora. Fatene uno al giorno, senza fretta.


