Il borgo di Silvi Alta sul crinale, con l'Adriatico sullo sfondo
Il borgo di Silvi Alta sul crinale, con l'Adriatico sullo sfondo — foto: Luca Aless · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Due Silvi, una sopra l'altra

Silvi è due paesi in uno. C'è Silvi Marina, lungo la costa: la spiaggia larga, il lungomare, gli stabilimenti, la vita d'estate. E c'è Silvi Alta — Silvi Paese, per chi ci abita — che sta duecentoquaranta metri più su, su un crinale stretto fra due valli, ed è il paese vero: medievale, di pietra, con i vicoli che scendono e si aprono all'improvviso sul vuoto.

La distanza fra le due è di pochi chilometri di tornanti, ma sono due posti diversi. Un weekend fatto bene li tiene insieme: la mattina il mare, il pomeriggio la collina, la sera di nuovo in alto, perché è lassù che il tramonto fa quello che deve.

Sabato: il belvedere e il borgo

Il primo posto dove andare è il belvedere di Silvi Paese. È una terrazza affacciata sul lato mare e, nelle giornate pulite di tramontana, si vedono contemporaneamente il Gran Sasso e la Majella alle spalle e la costa che scorre da nord a sud. Non capita spesso di avere montagna e mare nello stesso sguardo.

Dopo, il borgo: si gira in mezz'ora abbondante. La chiesa di San Salvatore, i vicoli, i portali di pietra, gli scorci. Non ci sono grandi monumenti da spuntare: è un paese, e va guardato come si guarda un paese, camminando piano.

Se capitate a fine maggio trovate la festa di San Leone, il patrono, e il rito del ciancialone: una grande fascina di canne sollevata davanti alla chiesa e accesa la sera. È la cosa più identitaria che succede qui.

Domenica: il mare protetto

La spiaggia di Silvi Marina è lunga, di sabbia, e d'estate è quella che ti aspetti da una località adriatica: stabilimenti, ombrelloni, tratti liberi. Ma il pezzo che vale la deviazione sta più a nord, verso Pineto: l'Area Marina Protetta Torre del Cerrano.

Lì la costa cambia: la duna con la macchia mediterranea, la pineta demaniale, la torre cinquecentesca sul poggio e un tratto di mare tutelato. La spiaggia è più larga, il fondale digrada piano, e la sensazione è quella di essere in un pezzo di Adriatico rimasto com'era.

Se avanza mezza giornata

Ad Atri ci si arriva in venti minuti: la cattedrale con gli affreschi di Andrea De Litio e la riserva dei calanchi, che è un paesaggio di argilla scavata dall'acqua, unico in questa parte d'Italia.

Pescara è a mezz'ora, e serve per un'altra cosa: il Ponte del Mare, il corso pedonale, i musei — utile soprattutto se il tempo gira male.

Un weekend a Silvi, dormendo in collina

Casa Ferretti sta a metà strada fra il borgo alto e il mare: la sera si torna nel silenzio, la mattina si scende in spiaggia in otto minuti.