I faugni accesi davanti al duomo di Atri
I faugni accesi davanti al duomo di Atri — foto: *DaphnePhoto* · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Cosa sono i faugni

Il faugno è una fascina di canne legate strette, alta anche più di un uomo. Il nome viene fatto risalire al latino «fauni ignis», il fuoco di Fauno: la divinità agreste legata alla fertilità della terra.

L'origine del rito è prelatina e stagionale: i contadini accendevano fuochi propiziatori prima del solstizio d'inverno, per aiutare il sole a tornare. Con i secoli la cerimonia pagana si è saldata alla festa cristiana dell'Immacolata, che cade l'8 dicembre.

La notte

Si comincia nella notte fra il 7 e l'8. I faugni vengono accesi e portati in corteo per le strade di Atri: quando sono molti — a volte anche un centinaio — le vie del centro diventano veri fiumi di fuoco, con la banda e la folla al seguito.

Il corteo converge davanti alla concattedrale, dove le fascine vengono ammassate in un grande falò. Poi, con il giorno che comincia, si celebra la messa in onore della Madonna.

Andarci davvero

È un evento notturno e invernale: significa freddo, buio, e una città piena di gente. Vestitevi di conseguenza e non aspettatevi di parcheggiare vicino al centro — Atri chiude le strade e si arriva a piedi.

Il ritrovo è nel cuore della notte: chi viene da fuori spesso arriva la sera prima e si ferma a dormire in zona, perché tornare a casa alle sei del mattino dopo una notte all'aperto non è il finale ideale.

Il programma di ogni anno viene pubblicato dal Comune di Atri e dalle associazioni che organizzano il rito.

Perché vale la sveglia

Perché non è una rievocazione turistica costruita a tavolino: è una cosa che ad Atri fanno da sempre, e si vede. Le fascine le preparano le famiglie, i ragazzi si passano il testimone, e alle sei del mattino dell'8 dicembre il centro odora di canna bruciata.

Dormire vicino, l'8 dicembre

Da Casa Ferretti ad Atri sono venti minuti. Se venite per i faugni, la camera è calda quando tornate.